La misura della felicità di Gabrielle Zevin

 

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NESSUN UOMO E’ UN’ISOLA OGNI LIBRO E’ UN MONDO

Oggi vorrei parlare di questo bellissimo libro che consiglio:

  1. a chi ama i libri e la lettura
  2. a chi sta passando un periodo un po’ difficile
  3. agli ottimisti
  4. ai pessimisti

Il romanzo parla di A.J. Fikry, un uomo che è diventato scontroso e insofferente verso gli abitanti dell’isola dove vive e stanco della libreria che gestisce dopo la tragica morte della moglie.

A.J. non sopporta più i clienti e i libri che vende, anche perchè non è il solito venditore di libri “best sellers” che odia ed è stanco che gli chiedano sempre sconti!

Tutto cambia quando A.J. trova nella sua libreria Maya, una bambina abbandonata dalla madre e decide di adottarla. Maya divora tutti i libri e questo invoglia A.J. a ricominciare ad amarli ed a vivere. Troverà un nuovo amore e riallaccerà i rapporti con i membri della comunità in cui vive e con la sua famiglia.

C’è una frase bellissima nel libro che vorrei citare ed è:

“Non siamo le cose che raccogliamo, che acquistiamo, che leggiamo. Per tutto il tempo che passiamo qui, sulla Terra, siamo solo amore. Le cose che abbiamo amato. Le persone che abbiamo amato. E tutto ciò …. penso che continui a vivere”.

Non credete che sia proprio così?

 

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L’arte delle liste di Dominique Loreau

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Dominique Loreau è una scrittrice francese che vive in Giappone.

Proprio dalla terra del Sol levante e dalle filosofie orientali ha appreso l’arte del fare liste e l’ha riproposta a noi Occidentali.

La teoria del libro è che grazie allo scrivere in modo semplice, coinciso, senza troppo fronzoli una serie di liste è possibile migliorare la nostra vita.

Possiamo fare liste per semplificarci la vita e organizzare meglio le incombenze quotidiane, per imparare a valorizzarci, per prenderci cura di noi stessi, per elencare i nostri piaceri.

L’autrice sostiene che le liste sono più “terapeutiche” di un diario, dove spesso si è troppo prolissi e ci si perde a raccontare solo le nostre disgrazie: io credo che sia vero, ho provato a scrivere diari sui miei stati d’animo, ma invece di aiutarmi a superare alcuni momenti negativi ci rimuginavo sopra ancora di più e non mi sentivo per niente meglio.

Così ho deciso di intraprendere questa strada, mi sono comprata il mio taccuino ed ho cominciato a scrivere liste in base ai suggerimenti del libro. Ogni tanto le rileggo e così non perdo di vista i miei obiettivi, analizzo i miei sentimenti in modo più realistico e tengo sotto controllo tutte le attività della giornata senza sprecare risorse mentali per ricordare cosa devo cucinare per cena o se manca qualcosa in casa.

Una lista di stati d’animo permette di mettere nero su bianco quello che si prova e si riesce a vedere con maggiore distacco quello che proviamo dandogli il valore che deve avere quel momento della nostra vita.

Mi piacciono i riferimenti alla cultura giapponese, al Buddismo e mi piace la semplicità e la chiarezza con le quali è scritto il libro.

Il concetto che ricorre praticamente ad ogni pagina del libro è che la vita è nelle nostre mani e che siamo noi i responsabili di come la conduciamo: la viviamo veramente come vogliamo? ci sono degli schemi mentali che ci fanno soffrire e che riproponiamo ogni volta che viviamo un particolare evento? quali sono le cose che ci rendono felici? ci ricordiamo di praticare la felicità?

Mi piace molto una frase che ho letto nel libro e cioé che possiamo colorare la nostra vita del colore che ci piace di più……. il mio è il rosa, il vostro qual è?

 

Innamorarsi in un giorno di pioggia di Jojo Moyes

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Jojo Moyes è una scrittrice inglese che ha pubblicato diversi Best sellers.

I suoi romanzi sono prettamente storie d’amore, ne ho già letti diversi in cui le vicende delle protagoniste si snodano in tempi storici diversi per poi ricongiungersi alla fine della storia.

Il mio libro preferito in assoluto è stato “Io prima di te” che vi consiglio e del quale parlerò prossimamente.

Ho voluto comprare il suo romanzo d’esordio, “Innamorarsi in un giorno di pioggia” perché solitamente quando mi piace uno scrittore cerco di comprare tutti i suoi romanzi, finché non mi stanco e l’autore non mi stupisce più.

Comunque, questo romanzo non mi ha particolarmente colpita, è una storiellina piacevole, senza tanti colpi di scena che un lettore si dimentica dopo qualche giorno che lo ha finito.

Solitamente quando leggo un libro, mi “innamoro” dei personaggi, voglio conoscerli ed essere coinvolta nelle loro emozioni.

In questo caso non mi è successo, perchè le protagoniste femminili sono un po’ vuote e poco interessanti e francamente non sono una tipologia di donne che stimo particolarmente.

Il romanzo racconta la storia di tre donne, Joy la nonna, Kate la figlia di Joy e la sedicenne Sabine figlia di Kate.

Sabine vive con la madre a Londra e viene mandata a passare le vacanze estive dai nonni in Irlanda, in quanto Kate deve sistemare le sue faccende sentimentali. Kate è la classica donna che non riesce a stare senza un uomo, vive le relazioni con superficialità e non ha molta fiducia in se stessa. Ha lasciato l’Irlanda giovanissima, a diciotto anni, incinta, perchè la sua famiglia non aveva accettato la gravidanza.

Joy è la nonna di Sabine e vive con il marito malato in una tenuta in Irlanda dove alleva i cavalli. E’ una donna molto rigida ed inflessibile, che impartisce a Sabine una serie di regole di “convivenza” che la nipote adolescente ribelle non tollera. Dopo un primo momento di scontri tra la ragazza e la nonna si instaura un rapporto vero, e Sabine per la prima volta sente di aver trovato una famiglia.

Alla morte del padre, Kate, è costretta a tornare dalla sua famiglia e finalmente affronta la madre e chiude il cerchio con il proprio passato. Le tre donne riescono finalmente a costruire e ritrovare un vero legame.

La pace come un fiume

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Questo è il libro che ho appena finito di leggere.  Devo essere sincera, che ho impiegato un po’a finirlo, perché i dialoghi e i pensieri dei personaggi sono densi di significati.

Il libro si chiama La pace come un fiume di Leif Enger e racconta l’avventura di una famiglia del Minnesota degli anni 60, composta da 3 figli, Reuben, Davy e Swede e del loro padre Jeremy. Ognuno di questi personaggi è un mondo da conoscere e da cui è difficile staccarsi.

Reuben, ci racconta la storia della sua famiglia, che parte alla ricerca di Davy, che ha ucciso due ragazzi. I miracoli, sono all’ordine del giorno per il padre che è considerato da tutti un fallito che è in grado di sovvertire le leggi della natura.

Il rapporto tra uomo e natura e tra uomo e Dio predominano nel romanzo e fanno veramente riflettere.

 

 

 

 

 

 

 

 

Gradini di Hermann Hesse

Ho conosciuto questa poesia grazie a Jean Perdu (vedi post di ieri) ed è stato un dono che ho ricevuto a braccia aperte,  perché è perfetto per questo momento della mia vita.

 GRADINI

Come ogni fior  languisce e giovinezza cede a vecchiaia,

Anche la vita in tutti i gradi suoi fiorisce,

Insieme ad ogni senno e virtù, ne può durare eterna.

Quando la vita chiama, il cuore sia pronto a partire e a ricominciare,

Per offrirsi sereno e valoroso ad altri, nuovi vincoli e legami.

Ogni inizio contiene una magia che ci protegge ed a vivere ci aiuta.

Dobbiamo attraversare spazi e spazi,

Senza fermare in alcun d’essi il piede,

Lo spirto universal non vuol legarci,

Ma su di grado in grado sollevarci.

Appena ci avvezziamo ad una sede rischiamo d’infiacchire nell’ignavia:

sol chi è disposto a muoversi e partire

Vince la consuetudine inceppante.

Forse il momento stesso della morte

Ci farà andare incontro a nuovi spazi:

Della vita il richiamo non ha fine….

Su, cuore mio, congedati e guarisci …

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una piccola libreria a Parigi di Nina George

Questo è un libro perfetto per tutte le anime romantiche in cerca di una cura per alleviare le proprie pene d’amore e non solo.

Il romanzo racconta la storia di Jean Perdu, un cinquantenne proprietario di una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna.

Non si tratta di una semplice libreria,  ma di una farmacia dei libri: Jean Perdu consiglia il libro giusto ad ogni cliente in base alla “patologia” riscontrata. Le sue diagnosi sono precise e così schiette da essere quasi crudeli ma necessarie per la guarigione. L’unica persona che Perdu non riesce a guarire è se stesso,  per la perdita della sua amata Manon. Credo che il cognome “Perdu” non sia stato scelto a caso dall’autrice.  Arriva finalmente la rinascita del protagonista, che decide di navigare la Senna fino alla Provenza alla ricerca del suo amore.

Lo consiglio perché è un inno alla lettura,  al non sprecare il tempo ed al coraggio di affrontare la vita con tutto quello che ha in serbo per ognuno di noi.

 

 

 

La ragazza che hai lasciato – Yoyo Moyes

Questo è il secondo romanzo di una delle mie scrittrici preferite.

La storia si snoda in due momenti e si può dire che esistano ben 2 protagoniste, la cui vita ruota attorno alle vicende di un quadro.

La prima parte è ambientata in Francia durante la Prima guerra mondiale nel periodo dell’occupazione tedesca. Sophie, aspetta il ritorno dal fronte del marito pittore, in un piccolo paese di campagna e ci parla della povertà, della fame e dei moti di insurrezione che si sviluppano nella cittadina. L’unica cosa che le rimane è il quadro, un suo autoritratto, che il marito ha dipinto per lei.  Un generale tedesco, riuscirà ad avere quel quadro e farà rinchiudere Sophie in un campo di concentramento. Riuscirà Sophie a sopravvivere ricongiungersi con marito?

Parallelamente a questa vicenda si sviluppa la storia di Liv, una giovane donna, che vive l’esperienza dolorosa della morte del marito. L’incontro con Paul le farà tornare la voglia di vivere, anche se Paul lavora per una società che si occupa del recupero di opere d’arte trafugate durante la guerra. Paul trova a casa di Liv il ritratto che 100 anni prima fu di Sophie ed inizia una battaglia per la legittima proprietà di questo quadro che il marito di Liv le aveva regalato durante il viaggio di nozze.

E’un libro da leggere, perchè ci sono dei personaggi splendidi, tra cui Sophie ed i cittadini di Saint Peronne. E’ pieno di colpi di scena e suspense.