Il mio parto cesareo gemellare

Vorrei parlare del mio parto cesareo, sperando possa essere d’aiuto a chi dovrà affrontarlo. Prima dell’intervento avevo cercato  informazioni in particolare su quello gemellare, ma non avevo trovato niente che mi rassicurasse.

Bene, innanzitutto premetto che avevo molta paura per me e che potesse succedere qualcosa alle mie bimbe, ma al tempo stesso mi sono imposta di avere un’attitudine mentale positiva: volevo godermi al massimo il momento in cui avrei visto le mie bimbe una volta uscite dalla mia pancia ed ogni primo prezioso minuto con loro.

Molto spesso leggo di madri che sognano un parto naturale e poi si trovano costrette al cesareo e ne rimangono veramente deluse. E’ un vero peccato, perchè è vero che se per 9 mesi ti prepari mentalmente al travaglio, ai dolori del parto, fai gli esercizi al corso pre-parto immaginando che tuo figlio esca da lì e poi all’improvviso ti trovi con un taglio nella pancia. Sicuramente non deve essere bello, ma è pur sempre la nascita del tuo bambino e vale la pena, secondo me, di accettare “il cambio di programma” e vedere il meglio anche da quella situazione (è vero che dopo 12 ore di travaglio ti vengono a dire facciamo il cesareo, beh un po’ ti girano…).

Alle 11 sono entrata in sala operatoria, che pullulava di infermiere, infermiere del nido, pediatri, ginecologi e ostetriche (i gemelli attirano ovunque molta attenzione…).

Mi hanno fatto l’anestesia spinale e ho capito che hanno cercato di distogliere la mia attenzione, perchè un’infermiera molto gentile mi ha fatto un massaggio(?) mentre l’anestesista mi diceva che non avrei sentito dolore durante l’intervento, ma qualche movimento sulla pancia (ignoravo cosa intendesse dire esattamente)…

Dopodiché mentre ero sdraiata, hanno messo diversi teli più o meno sotto il mio petto, in modo da non farmi assistere troppo dal vivo all’intervento. Mi sono girata e ho visto mio marito completamente vestito di verde con mascherina, cuffietta e camice per sostenermi. Lo hanno fatto entrare in sala operatoria, ma non credo che sia la prassi.

E poi mentre tutti cercavano di farmi parlare, ho sentito un pianto, era la mia piccola Aurora: dopo un secondo il chirurgo ha detto:”ore 11.08 è nata Aurora” e l’ho vista portare via avvolta in un telo. Ho visto subito i suoi piedini, che a dire il vero mi sembravano enormi. Non ho fatto in tempo a gioire che subito dopo ho sentito un altro pianto ed il dottore che diceva: “ore 11.09 è nata Cloe”. Ho visto passare anche lei e sono scoppiata in lacrime per la gioia, la tensione e l’attesa di questi ultimi anni in cui ho sognato di avere un figlio.

All’inizio ti mettono il catetere ma io non ho praticamente sentito nulla. L’intervento non é doloroso, si sente muovere qualcosa sulla pancia quando fanno uscire i bimbi e il momento più fastidioso é quando ti ricuciono. 

In bocca al lupo a tutte le future mamme che si accingono a fare il cesareo! Se qualcuna ha domande o curiosità potete contattarmi, saró felicissima di rispondervi!

 

 

 

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Tremate, tremate le Twins sono arrivate!

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Il 24 maggio sono nate due nuove vite, una mamma e un papà.

Proprio così, è bastata una manciata di minuti e tutto è cambiato.  Finalmente abbiamo potuto conoscere le nostre piccole Aurora e Cloe, che abbiamo atteso per 9 mesi (e qualche anno). Ancora oggi non mi capacito di come questi due piccoli esseri potessero stare nella mia pancia, muoversi, nutrirsi e riempirmi d’amore.

Le mie giornate sono cambiate, non ho praticamente tempo per fare niente, eccetto preparare biberon (open milk bar all day and night!), cambiare pannolini, placare pianti e coccolare queste due piccole creaturine lunghe appena 53 cm!

Dopo 38 settimane di gravidanza con vari acciacchini e un cesareo, non avrei mai immaginato di avere la forza per accudirle: non ho potuto passare nemmeno un giorno a riposare, tutto è cominciato a procedere a velocità supersonica. Sono rimasta stupita della forza che ho scoperto di avere, di come il mio corpo si è subito liberato dai fastidi della gravidanza (caviglie gonfie, incapacità a digerire qualsiasi cosa, mal di schiena, stanchezza infinita e il non riuscire a dormire in nessuna posizione), per rispondere alle loro esigenze: allattarle a richiesta a tutte le ore del giorno e della notte!

E poi posso dire che anch’io ho l’istinto materno!! non ci credevo quando tutti mi dicevano che avrei sentito dentro di me cosa fare senza che nessuno me lo insegnasse. Io, superdisordinata, poco organizzata, che amo gli aperitivi, le vacanze, le serate fuori fino a tardi, che amo la libertà di decidere sempre all’ultimo cosa fare, ebbene, proprio io, ho una specie di bussola che mi orienta.

Non potrò mai dimenticare quando le ho viste per la prima, lo sguardo che ci siamo scambiate del tipo:” ma allora eri tu a prendermi a calci tutte le notti!!” e “ma allora sei tu la mia mamma che mangiava tonnellate di acciughe e gelato”.

Ora abbiamo tutta la vita per conoscerci, piccole mie. Spero di riuscire a farvi capire quali sono le vostre potenzialità ed aiutarvi a percorrere la vostra strada facendovi sentire sempre tanto amate.