Mini guida alla gravidanza gemellare

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Premetto che non sono un medico e che ogni giorno scopro cose nuove sulla gravidanza, ma vorrei parlare di quello che ho passato nei mesi scorsi e in questo periodo, giusto perché spero che possa essere di aiuto ad altre persone che iniziano a vivere questa esperienza veramente magica.

Quando non sapevo di essere incinta cercavo su internet i possibili sintomi per capire se era il mese buono.

Questi sono stati i miei:

  1. Bruciore di stomaco: del tipo che di notte mi svegliamo perchè avevo i succhi gastrici che mi bruciavano la gola e non riuscivo più a dormire;
  2. Dolore al seno fortissimo;
  3. Non riuscire a digerire niente e per niente intendo anche l’insalata …..
  4. Irritabilità: ero cattivissima, ricordo che al supermercato ho litigato pesantemente con un anziano perché mi era passato davanti, dando letteralmente di matto;
  5. Ovviamente mancanza del ciclo;
  6. Ho cambiato i miei gusti in materia di cibo: odiavo i dolci, non ne sopportavo neppure la vista e adoravo tutto ciò che era salato. Ho mangiato tonnellate di alici sott’olio. L’odore del caffé mi disgustava;
  7. Stitichezza:  per sopravvivere ho trovato queste alternative: bere molta acqua, mangiare tantissima frutta e verdura, a stomaco vuoto bere acqua calda e mangiare un kiwi oppure scaldare le prugne secche nell’acqua calda e berla oltre a mangiare le prugne calde…. no comment! La stitichezza è una costante della gravidanza …… rassegnatevi e non prendetela alla leggera.

Primo trimestre:

Il primo trimestre l’ho vissuto alternando momenti di felicità assoluta, ad altri in cui ero terrorizzata al pensiero delle visite. Ascoltavo costantemente il mio corpo per sentire ogni singolo cambiamento e capire se le cose stavano procedendo bene.

Abbiamo fatto diverse visite, ma diciamo che oltre alla prima ecografia dove siamo venuti a sapere che i feti erano due e sentire il loro battito (emozione unica), l’altro scoglio è stato alla dodicesima settimana quando abbiamo fatto l’ecografia per la traslucenza nucale.

Tramite questa ecografia è possibile sapere la percentuale di rischio di malattie genetiche, sulla base di alcune misurazioni del feto congiunte ai risultati del Bi-test (é un semplicissimo esame del sangue) e all’età della madre. Si tratta di un valore statistico.

Dopodiché si può decidere se approfondire il risultato tramite amniocentesi, villocentesi oppure il Prenatal Safe.

Noi abbiamo deciso di effettuare il Prenatal Safe giusto per stare più tranquilli durante la gravidanza. Si tratta di uno screening prenatale non invasivo delle principali anomalie cromosomiche fetali, mediante analisi del DNA fetale circolante nel sangue materno.

In pratica è un prelievo del sangue, non invasivo e sicuro sia per la mamma che per il feto che si può effettuare già dalla decima settimana di gravidanza. L’esame ha un’attendibilità superiore al 99% nel rilevare la trisonomia 21, 18 e 13. Si ricevono i risultati nel giro di una settimana ed è possibile sapere anche il sesso del nascituro: in realtà riescono a vedere se c’è il cromosoma Y.

Prima di effettuare il prelievo viene fatto un piccolo colloquio e poi ti vengono spiegate tutte le possibili malformazioni che potrebbe avere il feto. Devo dire che già ero spaventata ma dopo il colloquio lo ero ancora di più. Abbiamo passato 5 giorni di ansia alle stelle …..

L’unico neo di questo esame è che è molto costoso, circa € 700,00.

Vorrei parlare un attimo delle famose nausee: io sono stata fortunata, non dovevo correre in bagno, ma ugualmente si avverte tutto il giorno un senso di disgusto tutto il giorno. Nonostante quello l’appetito non cala …..

Secondo trimestre:

Devo dire che la mia pancia era già più evidente rispetto a quella di una mia collega che è avanti di un mese rispetto a me, ma che aspetta “solo” un bimbo.

Al quarto mese le nausee non sono ancora finite, ma si sta già meglio, si ha ancora molta voglia di dormire e mi era tornata voglia di mangiare dolci e bere il caffé.

Intorno alla 18 settimana le ho sentite muovere per la prima volta ed è stato uno dei momenti più emozionanti della mia vita. Loro sono veramente nella mia pancia e si fanno sentire.  Credevo che non avrei mai distinto, soprattutto all’inizio, i loro movimenti dai gorgoglii del mio intestino, ma non è così. Non riesco a descriverli bene, ma posso dire che mi sembrava di avere delle bollicine nella pancia o alcune volte un pesciolino che si muoveva dentro di me.

Purtroppo una mattina mi sono svegliata con un fortissimo dolore alla gamba destra da togliermi il fiato: non riuscivo a parlare e non trovavo nessuna posizione che mi desse sollievo. Era un attacco di sciatalgia dovuto al peso della pancia. Non lo auguro a nessuno.

Alla settimana 20 ho fatto l’ecografia morfologica e a quel punto il ginecologo mi ha concesso la maternità anticipata, perché non riuscivo veramente a stare seduta. In ogni caso sarei rimasta a casa dal sesto mese e non dal settimo come per una gravidanza singola, perché purtroppo la gravidanza gemellare è considerata a rischio di parto prematuro ed è più pesante da portare. Conosco alcune persone che sono rimaste a casa praticamente da subito.

L’ecografia morfologica permette di vedere la presenza e lo sviluppo degli organi del feto. Finalmente il feto ha le sembianze di un bambino, in quanto gli arti si sono sviluppati completamente e non sono più dei semplici”tubi” senza le manine e piedini. Anche questo è un momento veramente emozionante.

Nel secondo trimestre pensavo solo al cibo: era il mio chiodo fisso, perchè avevo sempre fame e voglia di mangiare qualsiasi cosa, in particolare carboidrati e dolci.

Ho ricominciato, su consiglio del ginecologo, a frequentare il corso di yoga: ho la fortuna che la mia insegnante è specializzata in gravidanza e allattamento e quindi mi ha sempre fatto fare gli esercizi più adatti al mio problema di sciatica e di rilassamento.

Altra cosa importante se il vostro ginecologo vi conferma che non ci sono problemi, è fare delle camminate …. peccato che le mie si concludevano sempre in gelateria!!!

In questo periodo ho letto un libro sui gemelli che mi sento di consigliare e che si chiama “Gemelli …. e adesso?” di Coks Feenstra (l’ho acquistato su Amazon).

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E’ un libro che parte dalla gravidanza fino all’educazione dei gemelli fino ai 12 anni. L’ho trovato interessante e credo che lo rileggerò una terza volta quando le bimbe saranno qui!! Ci sono dei consigli su come gestire la routine all’arrivo di due gemelli e le esperienze di coppie che ci sono già passate.

Altro libro che ho letto è stato l’Arte di partorire di Frédérick Leboyer:

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Frédérick Leboyer è un ginecologo sostenitore del parto naturale in casa. Diciamo che considera il parto solo dal punto di vista del bambino e non molto quello della madre. E’ un libro dove si possono imparare alcune cose sul parto, ma quello che mi è piaciuto di più ed è quello che mi sono portata via io, è di avere fiducia nel nostro corpo. Nel nostro DNA risiedono tutte le informazioni per partorire.

All’interno del libro c’è un cd con il canto carneatico, una serie di vocalizzi, da farsi durante il travaglio.

Terzo trimestre:

Sono arrivata al settimo mese, ho iniziato il corso pre-parto, e le bimbe crescono di peso. Ogni 15 giorni devo fare delle ecografie per vedere il loro sviluppo, per controllare la chiusura o meno del collo dell’utero sempre nell’ottica di scongiurare il parto prematuro.

Sono aumentata in totale di 15 Kg e la mia pancia è diventata pesante: dopo poco tempo che sono in piedi, devo stendermi anche perché la mia anemia si fa sentire. La sto curando con gli integratori di ferro e seguendo un’alimentazione il più possibile che ne è ricca.

Dormo poco, in quanto mi sveglio per le corse in bagno e poi non riesco più a riaddormentarmi. Ho cominciato a pensare e a preoccuparmi per il parto (farò un cesareo) e per il “dopo”. Continuo ad andare a yoga e a fare passeggiate quando me la sento. Se resto troppo in piedi mi si gonfiano un po’ le caviglie ……

Durante tutto questo periodo ho avuto la fortuna di avere un’amica che si sta trovando nella stessa “situazione” ed il fatto di poter parlare con qualcuno che capisce fino in fondo cosa provo è veramente importante. Certo anche avere un compagno presente non ti fa sentire sola, ma alcune volte la comprensione di una donna che come te è in balia degli ormoni fa la differenza!

Questa è la mia esperienza fino ad oggi e spero che possa essere di aiuto a qualcuno.

Se avete domande contattatemi, sarà un piacere rispondervi e confrontarci!!