Vicino a casa * Around me

Nella mia mente ho una lista praticamente infinita di tutti i posti che vorrei visitare: Thailandia,  Messico,  California,  Zanzibar, vorrei tornare in Giappone ecc… poi mi sono resa conto che ci sono alcuni posti che meritano di essere visitati anche qui vicino a casa. Sono sicura che ci si può perdere anche nelle città dove abitiamo e scoprire angoli mai visti prima o semplicemente osservare i monumenti che tutti i giorni vediamo con indifferenza, perché assorti nei nostri pensieri.

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I have a long list of place, that I wish to see: Thailandia,  Mexico,  California, Zanzibar Island, came back again in Japan etc… but I begin to think that there are some places near my home that must be visited. It is very nice to loose yourself in the city where you grow up and really focus on the monuments that everyday you see, while you’re thinking to something else.

 

 

 

 La bellissima Bologna

canossa

Vista dal Castello di Canossa (RE)

casa del tibet

Casa del Tibet Votigno (RE)

casa del tibet2

Casa del Tibet (Votigno)

lido po Guastalla

Il mio adorato fiume Po, Guastalla (RE)

Teatro Valli, Reggio Emilia

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Gradini di Hermann Hesse

Ho conosciuto questa poesia grazie a Jean Perdu (vedi post di ieri) ed è stato un dono che ho ricevuto a braccia aperte,  perché è perfetto per questo momento della mia vita.

 GRADINI

Come ogni fior  languisce e giovinezza cede a vecchiaia,

Anche la vita in tutti i gradi suoi fiorisce,

Insieme ad ogni senno e virtù, ne può durare eterna.

Quando la vita chiama, il cuore sia pronto a partire e a ricominciare,

Per offrirsi sereno e valoroso ad altri, nuovi vincoli e legami.

Ogni inizio contiene una magia che ci protegge ed a vivere ci aiuta.

Dobbiamo attraversare spazi e spazi,

Senza fermare in alcun d’essi il piede,

Lo spirto universal non vuol legarci,

Ma su di grado in grado sollevarci.

Appena ci avvezziamo ad una sede rischiamo d’infiacchire nell’ignavia:

sol chi è disposto a muoversi e partire

Vince la consuetudine inceppante.

Forse il momento stesso della morte

Ci farà andare incontro a nuovi spazi:

Della vita il richiamo non ha fine….

Su, cuore mio, congedati e guarisci …

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una piccola libreria a Parigi di Nina George

Questo è un libro perfetto per tutte le anime romantiche in cerca di una cura per alleviare le proprie pene d’amore e non solo.

Il romanzo racconta la storia di Jean Perdu, un cinquantenne proprietario di una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna.

Non si tratta di una semplice libreria,  ma di una farmacia dei libri: Jean Perdu consiglia il libro giusto ad ogni cliente in base alla “patologia” riscontrata. Le sue diagnosi sono precise e così schiette da essere quasi crudeli ma necessarie per la guarigione. L’unica persona che Perdu non riesce a guarire è se stesso,  per la perdita della sua amata Manon. Credo che il cognome “Perdu” non sia stato scelto a caso dall’autrice.  Arriva finalmente la rinascita del protagonista, che decide di navigare la Senna fino alla Provenza alla ricerca del suo amore.

Lo consiglio perché è un inno alla lettura,  al non sprecare il tempo ed al coraggio di affrontare la vita con tutto quello che ha in serbo per ognuno di noi.

 

 

 

#Meatless Monday 7: Uova con la rucola

Quando ho letto questa ricetta mi sono detta: ma come si fa a cuocere la rucola?

Be’ dopo averla provata non ne posso più farne a meno!

Ingredienti

4 Uova

1 mazzetto di rucola

3 cucchiai di pangrattato

2 cucchiai di olio

Sale e pepe

Scalda l’olio in padella ed aggiungi la rucola e cuocila a fiamma bassa.  Salala e cospargila con il pangrattato.  Mescola e lascia cuocere per 4 minuti. Sposta l’insalata,  crea 4 piccoli cerchi dentro i quali romperai le uova. Lascia cuicere per 3 minuti a fiamma moderata. Quando avranno formato la loro camicia saranno pronte. Regola di sale e pepe.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Appunti per un guardaroba perfetto

Credo che ci siano alcuni capi che devono essere assolutamente presenti nel guardaroba di ogni donna.

I primi quattro che mi vengono in mente sono il blazer nero, la camici a bianca, i jeans e le pump nere.

Ecco alcuni outfit di Kate Moss con il blazer nero:

 

 

kate-moss-blazer-rock

Perfetto con gli skinny in pelle, per la sera o con le ballerine.

Fornarina:

 

BLAZERSPALLINE

Michael Kors

BLAZERNEROBORCHIEMICHAELKORS

Zalando

BLAZERDOPPIBOTTONI

ZaraCAMICIABIANCAZARA

MaxMara

CAMICIABIANCAMAXMARA

H&M

CAMICIA BIANCA H&M

Levis

 

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H&M

H&MJEANS

CalvinKlein

JEANSCALVINKLEIN

Christian Louboutin

christianlouboutin-pigalle-3080680_bk01_1_1200x1200_2

 

Gucci

 

PUMPGUCCI

 

E voi cosa aggiungereste?

 

 

 

 

 

La mia beauty routine

Dopo aver provato diversi prodotti,  finalmente ho trovato il mix giusto per il mio tipo di pelle che tende a lucidarsi nell’arco della giornata in particolare nella zona T.

Altro piccolo problema è che tutte le mattine mi sveglio con le occhiaie tendenti al violaceo.

Detergente:

 

L’ho acquistato in farmacia ed è completamente naturale. La bardana è perfetta per chi ha la pelle grassa, perché la opacizza ma al tempo stesso non la aggredisce.

Siero:

 

 

 

È della linea della Quiriness un’azienda svizzera che utilizza solo ingredienti naturali. È molto fresco, idrata la pelle e la prepara alla crema viso.

Crema viso:

 

Preferisco i gel alle creme classiche, si assorbono subito e questa, ai liposomi d’acqua, idrata la pelle.

Contorno occhi:

 

 

 

 

 

 

 

È fantastico,  basta pochissimo prodotto e le occhiaie si affievoliscono.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Yoga: come una semplice pallina da tennis può contribuire a rilassarci

EserciziAllucevalgoPallina1

Alla mia prima lezione di yoga, la mia insegnante Cristina,  mi ha lanciato una pallina da tennis e mi ha chiesto di metterla sotto i piedi. L’esercizio consisteva nel prendere la palla e nel farla roteare sotto la pianta del piede,  portano l’attenzione ed il respiro sui miei metatarsi (che manco sapevo di avere). Tra me e me mi sono detta:”ma dove sono finita?non possiamo fare come in tutti i corsi di yoga dove ti siedi e mediti e ti dimentichi di tutto?Vabbe’ dato che sono qui lo faccio.” Da quel momento tutte le lezioni di yoga sono iniziate in quel modo.

Con il passare delle settimane ho iniziato a capire il perché di quell’esercizio: una volta “trattato”il primo piede, notavo una differenza con l’altro.

Sembrava più grande,  in realtà si era aperto di più (un po’palmato) perché in realtà si era rilassato.

Ora quando cammino, ogni tanto penso ai miei piedi,  e mi concentro su come li appoggio, e mi sento più ancorata alla terra…..ora ho comprato una pallina da tennis anch’io!