Giornata internazionale dello yoga

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Oggi è la giornata internazionale dello yoga.

Storia dello yoga

È una pratica antichissima, che risale al 5000 A.C. in India.

Tra i primi testi in cui viene citata la parola yoga, è la Bhagavad Gita.

Successivamente, intorno al 500 A.C. il testo sacro Yoga Sutra di Patanjali riporta per la prima volta per iscritto la conoscenza che fino a quel tempo veniva tramandata a voce.

Lo yoga si diffuse in India fino alla sua colonizzazione, finché gli Inglesi non relegarono i maestri yoga in zone remote.

Alla fine dell’800, il maestro Krishnamacharya, considerato il padre dello yoga moderno, riportò in auge lo Yoga. Infatti la colonizzazione inglese mostrò agli yogi un potenziale immenso dove “esportare” la conoscenza ed i preziosi insegnamenti dello yoga.

Nel 2014 lo yoga è stato riconosciuto come patrimonio dell’umanità, ed è stata istituita la giornata internazionale dello yoga, che si festeggia in concomitanza con il solstizio d’estate, il 21 giugno. In questo giorno si praticano i 108 saluti al Sole.

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Il 108 è un numero magico, ricorrente nella storia dello yoga: il numero 1 rappresenta l’unione, lo 0 l’assoluto, mentre l’8 è il simbolo dell’infinito.

La Leggenda

Shiva decide di svelare alla moglie Parvati (Shakti) gli insegnamenti dello yoga che aveva appreso durante il suo lungo  isolamento sull’Himalaya, dopo la morte del suo primo amore, Sati.

Secondo il mito Shiva trasmette gli insegnamenti dello yoga alla moglie sulle rive di un fiume, dove un pesce curioso ascolta con molta attenzione e, a sua volta, impara le preziose lezioni sullo yoga.

Shiva, accortosi dell’intruso ascoltatore, benedice il pesce come Matsyendra, il signore dei pesci che assume sembianze divine e, giunto sulla terra, prende la posizione di torsione (Matsyendrasana) per assorbire la totalità degli insegnamenti sullo yoga.

Questa è la posizione Matsyendra. Fonte Pinterest

Il significato in sanscrito della parola yoga è integrazione, l’unione del corpo con la mente.

Quando si pratica yoga ci si apre alla conoscenza di noi stessi, dei nostri schemi mentali che si cristallizzano alcune parti del nostro corpo.

Liberare il corpo dalle tensioni significa liberare la mente dai pensieri inutili, centrarsi per affrontare le sfide della vita.

Spero di avervi convinto a provare…..ed ora tutti sul tappetino!

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Sitografia: https://www.atuttoyoga.it/storia-dello-yoga-origini/

http://www.lascimmiayoga.com

Non giudicare

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L’altra sera abbiamo partecipato ad un evento veramente interessante, si tratta di letture notturne per bambini.

E’ un bel momento di condivisione per le famiglie ed in particolare per i bambini che ascoltano la lettura in spazi nuovi immersi nella natura.

Le letture erano dislocate nel parco in 4 punti ed in ogni punto c’era una “lettrice volontaria” che narrava le storie.

In uno di questi punti c’era una ragazza, mamma di due bambini che dall’inizio del nido hanno sempre importunato/picchiato le mie figlie. Da sempre. E tutt’ora quando le vedono al parco le infastidiscono.

Quando toccano le mie figlie divento una iena, perdo la calma e non riesco ad essere obiettiva, lo ammetto.

Mi vergogno di me stessa, ma ho sempre guardato male questa mamma, chiedendomi come caspita le fossero venuti dei figli così, chiedendomi che razza di persona potesse essere lei se ai suoi figli non riesce ad insegnare a non essere violenti, a non prendersela con i più piccoli ecc …..

Bene, una delle lettrici di ieri sera era proprio lei. E’ stata la più brava tra le già bravissime lettrici ed ha coinvolto in modo particolare i bimbi, con la sua dolcezza.

Mi sono sentita veramente piccola e mi sono chiesta: ma chi sei tu per giudicarla? cosa ne sai di quello che sta passando? davvero è solo colpa sua se i suoi figli sono così? forse sono i bambini ad essere così maneschi e lei è in difficoltà a gestirli perché è una persona dolce e gentile?

Perché invece di puntare il dito non mi sono solo fermate a valutare i fatti e cioè che 2 bambini infastidiscono le mie figlie? perché invece di arrabbiarmi con lei non ho fatto un passo indietro chiedendomi che cosa potevo insegnare IO alle mie figlie per difendersi?

E soprattutto perché ho dato la colpa a lei?

Ultimamente sto riflettendo molto sul fatto che sono una che punta il dito facilmente contro gli altri ma se ci pensate quando puntiamo il dito contro gli altri ne abbiamo 3 puntati contro di noi. Ho analizzato questo punto ed ho realizzato che veramente il problema è mio, nel senso che nella mia famiglia sono sempre stata il capro espiatorio e quindi di conseguenza lo faccio con gli altri.

Quando guardi le persone per quello che sono, semplicemente delle persone, esseri umani e non hai aspettative, non le investi di un ruolo particolare (genitore, amico, suocera ecc….) e le ascolti con empatia la vita può cambiare.

Quando ci mettiamo davvero in connessione ed ASCOLTIAMO non solo con le orecchie, ma con il cuore aperto cercando di capire, facendo domande e non traendo conclusioni avventate permeate dal nostro vissuto, allora possiamo veramente creare relazioni, legami e connessioni.

In questo modo non appesantiamo gli altri con etichette inutili e non auto alimentiamo il giudizio che abbiamo di loro con le nostre credenze.

Perché non devi fare tutto tu

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In questi giorni mi sento veramente sopraffatta da tutto quello che DEVO fare.

Ci sono le esigenze delle bambine che hanno sicuramente la precedenza e poi tutto il resto, la casa, il lavoro, la spesa, i pasti da organizzare e fare ……. in tutto questo si aggiunge che mi aspetto di essere perfetta, quindi mai stanca, sempre disponibile ad ogni richiesta ed all’ascolto, felice, rilassata ecc …..

In realtà sento di essere schiacciata da una montagna di incombenze che detesto fare: sono una pessima casalinga, non amo passare il tempo a pulire e riordinare e soprattutto non ho il tempo per fare tutte queste cose alla perfezione.

Amo però vivere nel pulito e nell’ordine, nonostante io sia una vera e propria “creativa del disordine” , ho bisogno di vedere le superfici sgombre da chincaglieria, bollette, disegni, giochini ecc ……

Ed inizio a provare risentimento verso colui che ho sposato, in quanto in modo totalmente implicito, si aspetta che io riesca a gestire la casa solo perché ho un lavoro part time ed in circa un’ora che ho di tempo prima di andare a prendere le bimbe all’asilo, io possa riuscire a fare tutto.

Il problema è proprio questo: per retaggio culturale, sociale e per quello che ho appreso dalla mia famiglia di origine, sento di dovermi sobbarcare il peso totale della gestione familiare e delle faccende domestiche.

Mia madre ha passato tutta la vita a pulire: avevamo una casa enorme e lei era organizzatissima nella gestione delle pulizie, stiro, lavatrici ecc …. ogni giorno della settimana era dedicato ad un’attività ben definita. Lunedì stiro, martedì pulizia piano terra, mercoledì mattina spesa al mercato ecc …..

Ho sempre detto che non avrei mai voluto finire come lei, perché mi sono sempre chiesta ” come puoi essere felice a fare questo tutto il santo giorno?” , ma è una donna nata nel 1942 in provincia e non ha chiesto di più dalla vita, anche se ha sempre fatto pesare il suo sacrificio a me in modo particolare.

Alcune volte quando mi confronto con le mie amiche che hanno scelto di fare le casalinghe e mi raccontano di quanto siano felici di dedicarsi alle pulizie per tutte le soddisfazioni che ne traggono, mi rendo conto che forse non riesco ad apprezzare la gioia delle piccole cose: è vero quando cambio le lenzuola e so che andrò a letto avvolta dal loro profumo mi sento meglio, mi piace il profumo del pavimento appena lavato ……. ma questo non toglie che non è giusto che le convenzioni sociali retrograde, releghino solo a noi donne il compito della gestione della casa.

E soprattutto ho capito che questo schema mentale non mi fa bene, anzi mi opprime.

Ci sono talmente tante cose che amo fare, ho un progetto che mi sta a cuore che non riesco ad iniziare perché prima metto tutto il resto e mi sento frustrata.

Allora ho preso una decisione: chiedere aiuto.

Innanzitutto ne ho parlato con mio marito che in realtà qualcosa in casa fa e ho coinvolto anche le bambine affidandogli piccolissimi compiti.

Ma c’è una frase che mio marito mi ha detto che è stata illuminante: il sabato e la domenica voglio stare con le bambine, sono fuori casa tutto il giorno e voglio godermele il più possibile perché tra un po’ cresceranno e non vorranno più stare con noi, avranno tantissimi impegni ………….

E quindi da settembre ci sarà qualcuno che si prenderà cura della nostra casa e credo che sia il miglior investimento che potessimo fare (finalmente non avremo più le rette dall’asilo).

Farsi aiutare è salutare, come lo è non pretendere la perfezione da noi stessi e dagli altri.

Ho due gemelle di 6 anni, piene di vita ed immaginazione e la mia casa non può essere il tempio del Nordic Style, ma un laboratorio creativo, una ludoteca ecc ….. ma va bene così è giusto che sperimentino che giochino e si divertano.

E’ altrettanto giusto che anche io abbia degli spazi in cui fare ciò che mi ricarica e mi nutre.

Quindi in questo momento va bene che arrivi qualcuno che si prenda cura della nostra casa e soprattutto sto cercando di non sentirmi in colpa perché voglio prendermi i miei spazi. Ma la vita è anche gioia e ritagliarsi un minimo di tempo per fare ciò che ci nutre è indispensabile per un sano equilibrio mentale.

Idee per abbellire la casa e la tavola di Pasqua

In questo periodo in cui il sole irrompe con i suoi raggi nelle nostre case, ed i colori diventano più vividi, è arrivato il momento di rinnovare le decorazioni e pensare a come preparare la tavola di Pasqua.

Ci prepariamo ad un nuovo inizio, ci rinnoviamo e di conseguenza anche la nostra abitazione si trasforma insieme a noi.

Ecco qualche idea presa da Pinterest….che case da sogno ❤️

Questa è una bellissima ghirlanda da fare insieme ai bambini

Giornata del Gatto

Oggi festeggio te Titti Hello Titti. Non conoscevo i gatti, ho sempre avuto cani e mi sentivo UNA DA CANI.

Tu mi hai fatto entrare nel mondo dei gatti e non ne posso più fare senza. Siete unici davvero.

Ora mi sento una da cani e da gatti. Mi piacerebbe vederti insieme ad un chihuahua 😆

Non è vero che non siete affettuosi… Ieri non mi sentivo bene e sei stata tutto il pomeriggio con me.

Titti sulla mia pancia mentre guardo la TV.

Peccato che qualche ora più tardi ha cercato di graffiarmi un occhio perché avevi voglia di giocare e mi hai scambiato per una pantegana….avevi questa espressione più o meno:

Però nonostante la cura che richiedi, ne valsa la pena.

Le bimbe ti considerano la loro terza sorella e per me sei la mia pet therapy.

Buona festa del gatto 🐱 Titti!

La mamma é per me….

Tratto da “Peter Pan”:

La ninna nanna di tutte le mamme

La mamma é per me

Il nido del cuor

Colei che ogn’or

Ti sa ben guidar,

La giusta via

Ti sa indicar.

La mamma è per me

Un raggio di sol.

Se domandi che cosa é mai

Tu puoi chieder chi mai sia il ciel.

Chiedi al cuor

Che cos’ è

Risponderà tutto per me,

Un angel pien di bontà

É un dono del ciel.

10 frasi da non dire ad una mamma di gemelli

Da quando ho annunciato di essere incinta, a quando la pancia si è evidenziata ho sentito consigli ed opinioni che mi hanno lasciata a bocca aperta e non in senso positivo. Dopo che ho detto che erano gemelle la situazione è peggiorata.

Iniziamo con la carrellata di idiozie:

1. Ma sono gemelle gemelle o gemelle sorelle? In che senso? Che siano nello stesso sacco od in due sacchi diversi sono gemelle.

2. Sono maschio e femmina? Sono tutte e due vestite di rosa con la gonnellina di tulle…. fammi capire…. cosa ti fa pensare che una delle due sia un maschio?

3. Ma hai fatto delle cure? Forse dovresti farle tu, per imparare a farti gli affari tuoi e quel sentimento che é tanto di moda adesso e si chiama EMPATIA….

4. Beh dài con una gravidanza sola ne hai fatti due, almeno ti sei tolta il pensiero…. dopo avermi annunciato che aspettavo due gemelli, il ginecologo mi ha detto: la peggior gravidanza, pericolosa per te e per loro. Le complicazioni di una gravidanza gemellare le conosce solo chi la vive. Tutte le gravidanze hanno dei rischi, ma quelle gemellari qualcuno in più.

5. Sono due ma sono buone: questa mi ha sempre fatta imbestialire, sia perché spesso chi me lo diceva aveva un solo neonato, sia perché dimostra che bisogna far vedere che si è più martiri degli altri. Non aggiungo altro, perché non voglio fare quella che soffre più degli altri. Aggiungo solo che forse, se sono buone ed educate, è anche merito dei genitori.

6. Ti capisco io ho 2 figli che hanno 2 anni di differenza…. è come avere 2 gemelli io non so cosa significhi avere due figli piccoli con 2 anni di distanza, ma non è come avere due gemelli. Entrambe le situazioni sono complicate e difficoltose. Sia perché io posso incontrare come mamma delle difficoltà che altre non hanno, sia perché insegnare contemporaneamente a 2 bambini a mangiare, camminare, togliere il pannolino……. non è proprio la medesima cosa di chi lo fa con due bambini che hanno almeno qualche anno di distanza.

7. Sei fortunata, tanto si fanno compagnia e così puoi fare le tue cose…. certo di notte!!

8. Ma lavoriii? Come fai? Quando le gemelle sono nate, il mutuo non si è istinto per miracolo…. in questa categoria aggiungo quello che mi ha detto una volta una negoziante:”Ma come mai ti sono capitati due gemelli? Riuscite a mantenerli?”

9. A voi due in un colpo solo, a noi niente. Cosa sai di me e della mia storia? Vedere punto 3.

10. Ma nascono insieme? Per fortuna sì….

Se qualche mamma di gemelli vuole aggiungere qualche altra domanda fate pure, sfogatevi che ci facciamo una risata. Eh sì bisogna riderci sopra….

Idee per decorare casa e la nostra tavola per Pasqua

Anche quest’anno si sta avvicinando Pasqua ed anche se non potremo stare con i nostri cari, nulla ci vieta di rendere un po’ più colorata la nostra casa e la nostra tavola. Ecco alcune idee.

Partiamo dalle ghirlande. Ho sempre desiderata averne una…

Passiamo a dare un tocco di colore alla nostra casa con coniglietti, fiori, nastri e uova.

Non possiamo di certo dimenticarci dell’albero di Pasqua.

Quest’anno avevo acquistato delle decorazioni in legno da far colorare alle bimbe…… purtroppo i lavori sono ancora in corso…

Ce la faremo??

Ed infine arriva lei, la tavola apparecchiata per festeggiare la Pasqua. Colorata, primaverile, con i coniglietti per far divertire i bambini.

Tutte le immagini sono tratte da Pinterest ad eccezione di una …. (quella dove c’è tanto disordine…. 😂)