Alle future mamme e a chi é già mamma. La mia esperienza.

Se vi state chiedendo cosa c’entrino questi prodotti di bellezza, con la mia esperienza con la maternità, vi chiedo di aspettare e di leggere fino in fondo il post.

Tanto tempo fa, quando ero incinta chiunque si sentiva in diritto di darmi consigli sulla gravidanza e sui miei figli. Erano tutti ginecologi, pediatri, dottori….. sappiamo quanto sia fastidioso quando una persona si pone su una cattedra e pontifica su quelli che facciamo o dovremmo fare. Ricordo che mentre ero in ospedale e cercavo di imparare ad allattare, la signora che veniva tutti i giorni a fare le pulizie nella mia camera, mi disse: “cara, devi prenderti cura di te, della tua casa e della tua famiglia”. Probabilmente aveva visto con quanta fatica cercavo di allattare le bimbe. Ma la mia prima reazione é stata….. ecco un’altra che si impiccia. Dopo circa un anno dalla nascita delle mie figlie, un giorno, mi sono guardata allo specchio. Guardata veramente. Non ero più io. Ero sparita. Mi dicevo sempre che era normale non mettermi più lo smalto, non curare la mia pelle, non mangiare nel modo appropriato, non dormire mai, non leggere un libro, non guardare un film ecc….. ero mamma (con zero aiuti). Più passava il tempo, più iniziavo a provare risentimento per la mia famiglia. Perché non c’era più spazio per me. Andavo avanti con la forza della rabbia e della stanchezza. Finché un giorno, quelle parole “cara, prenditi cura di te” sono risuonate nella mia mente. Io avevo sbagliato ad annullarmi, nessuno me lo aveva chiesto. IO SONO L’UNICA RESPONSABILE DELLA MIA VITA. Se salto i pasti, se non mi metto la crema per i piedi, se non prendo le vitamine ecc…. é solo per colpa mia. Se mi lamento perché ho smesso di leggere, non devo incolpare gli altri. Se ci tengo a fare una cosa, un modo lo trovo. E così ogni tanto riesco a mettermi lo smalto, leggo una pagina di un libro, faccio 10 minuti di yoga e non mi sento più un automa. Non è semplice. Ma è buona volontà, è un cambio di punto di vista. Abbandono la perfezione ( leggo 50 libri all’anno, ginnastica 3 volte alla settimana ecc, trucco parrucco da top model ecc..). E tutti i giorni mi ricordo che devo amarmi per poter amare gli altri, per essere un esempio per le mie figlie.

Switch off mentale

Domenica scorsa ho fatto una cosa che non avevo mai fatto prima. Niente di trascendentale, ma per me è stato andare oltre un mio schema mentale. Mio marito voleva assolutamente portare le bambine in centro per fargli vedere le luci e l’albero di Natale illuminato. Appena dopo pranzo ero esausta, la notte non avevo dormito perché c’era S.Lucia che doveva portare i regali, e l’unica cosa che volevo fare era riposare. In più non mi ero nemmeno fatta la doccia e decidere di uscire con le bimbe significa impiegare almeno 40 minuti nella loro preparazione. Quindi non avrei avuto il tempo di truccarmi e vestirmi decentemente. Non so cosa sia scattato nella mia mente, ma ho deciso di uscire conciata com’ ero. Vestita da casa, senza trucco. Sapete qual é stato il risultato? Mi sono divertita. Vedere le bimbe euforiche, con quella luce negli occhi che solo i bambini possono avere quando vedono qualcosa di nuovo, é impagabile. Abbiamo preso una cioccolata calda con panna in un localino e questa cosa così semplice le ha riempite di gioia. Ed ha riempito di gioia anche me. Cosa mi sarei persa se fossi rimasta a casa? Solo perché non ero perfetta (inteso trucco e parrucco) potevo fargli rinunciare ad un momento così bello? Questo piccolo switch-off che ho fatto, mi ha riempita di energia e di desiderio di sciogliere delle piccole catene che mi negano il piacere. É successo anche a voi? In che modo?

Regali di Natale per bambini dai 3 ai 5 anni

Ecco una mini guida ai regali di Natale per i bambini tra i 3 ed i 5 anni.

Questi regali sono stati testati….. nel senso che le mie figlie li hanno ricevuti ed amati tantissimo.

Partiamo da questo gioco delle linea HEADU: a me piace tantissimo, perchè è una linea con giochi educativi ispirati ai principi montessoriani, ad un prezzo accessibile: noi abbiamo La mia casetta Montessori, ogni cosa a suo posto! https://amzn.to/3qzU8iz. Lo scopo del gioco è di ricostruire gli ambienti di casa: il bambino classifica gli oggetti sagomati, ne individua la forma e li colloca nella loro giusta posizione. Contiene la casetta da ricomporre con 6 schede ambiente, 30 tessere sagomate e la guida didattica. Permette al bambino di acquisire l’identità e l’autonomia personale, sviluppare il tatto, svolgere piccoli compiti e classificare gli oggetti

Proseguiamo con gli adesivi di Melissa and Dough: https://amzn.to/36RTHrQ . Questo gioco ci ha letteralmente salvati durante il primo lockdown. Noi abbiamo la versione con le sirenette e le bambine si divertono a vestire le sirene con le code colorate. La particolarità è che gli adesivi sono riutilizzabili 100000 di volte!

Questo è un gioco che anch’io adoravo fare da bambina: creare collanine, braccialettini, cerchietti. Libera la fantasia e la manualità fine dei bambini: visto che ci sono parti molto piccole bisogna stare attenti che non vengano ingerite https://amzn.to/3oJmtkT

Passiamo alla categoria giochi in legno! I miei preferiti di sempre!! ci si può sbizzarrire: noi abbiamo il vassoio con le verdure da tagliare https://amzn.to/3gn0UmT, la gelateria https://amzn.to/3lTMr3 e la macchina del caffé https://amzn.to/3qBCxqt. Dico la verità, come “attrezzature da cucina” abbiamo molte cose in plastica, ma nulla è paragonabile ai giochi in legno. E per finire abbiamo anche il banco da lavoro in legno https://amzn.to/2JXkkTw.

Ed arriviamo al regalo che adorano…. la macchina fotografica digitale! Il vantaggio è che il vostro cellulare non verrà più utilizzato dai vostri figli per fare foto, ma attenzione: verrete fotografati in momenti meno opportuni e le vostre foto mostrate ai vostri parenti!! https://amzn.to/3qw4yzL

Cambio direzione

Arrivi ad un punto nella vita in cui ti rendi conto che devi darti delle priorità. É il tuo fisico che te lo chiede. Forse la tua mente ti comunica che sei invincibile, che la stanchezza non esiste e che forse ci sono anche altri motivi, più profondi.

In questi ultimi mesi, mi sono occupata quasi esclusivamente della mia famiglia. Sono stata sempre molto presente. Dentro di me però cresceva l’ansia, l’ansia perché non stavo procedendo con la mia attività con Avon, con il mio adorato blog, con le lezioni di formazione di yoga e non ascoltavo tutti gli audiolibri che mi sono scaricata. Così ho iniziato a svegliarmi di notte in preda all’ansia, perché non avevo fatto niente di quelli che desideravo, ma solo quello che dovevo. Iniziavo a pensare, progettare, ascoltare gli audiolibri mentre piegavo montagne di vestiti. Iniziavo alle 2 di notte e finivo verso le 5.30 e poi la sveglia suonava alle 6.30…. ma non riuscivo ad alzarmi…. mi svegliavo tardi, ed era tutta una corsa per arrivare puntuale all’asilo dando il peggio di me con le bambine. E poi finiva che una volta tornata a casa crollavo, perdevo del tempo per guardare i social e la mattina finiva così. Non concludevo niente ero solo stanca e frustrata. Poi mi é uscito un bell’ Herpes zoster ed ho dovuto fermarmi. Di notte non dormivo a causa del dolore e di giorno cercavo di recuperare dimenticandomi di tutti gli obiettivi da perfezionista che mi ero data. Casa da Instagram, vendite online con Avon e tantissimi followers sui social, scrivere e sponsorizzare tanti post per glitters ecc…. solo perché non avendo un lavoro dovevo dimostrare a me stessa ed agli altri che valgo. Che so fare tantissime cose. La realtà qual è invece? Che va bene così, che VADO bene così. Sono un essere umano PUNTO. Ho bisogno di dormire, di fare la mamma, di lavorare, leggere, crescere, di prendermi cura di me, di AMARMI. Davvero, nel profondo. Di augurarmi il meglio, di pretendere il meglio per me, non dirmi che faccio lo stesso perché mi hanno sempre fatto sentire così. Se non mi prendo cura io di me stessa, chi altro lo può fare? É un impegno che ho preso con me. Per questo ultimo periodo di questo faticoso anno. Per l’anno prossimo.

Crema rigenerante notte Reversalist.

Mi piace prendermi cura e coccolare la mia pelle con la crema anti età notturna Reversalist di Avon. Grazie alla sua formula con peptide esclusivo rassoda e rigenera la pelle donandole un effetto radioso. Non unge ed ha un profumo delicato. Adatta per ragazze dai 35 ai 45 anni.

La potete trovare nello store online Avon The Beauty Factor (arriverà direttamente a casa) ed inserendo il promocode COSTI15 avrete uno sconto del 15% . La promozione é valida fino a domani sera, affrettatevi, fate un regalo alla vostra pelle.

Prima di dormire guardo sempre l’agenda per avere un’idea delle attività della giornata sorseggiando la mia tisana preferita.

 

Come prendere le decisioni migliori

 

Ci sono momenti nella nostra vita in cui dobbiamo prendere delle decisioni, ma ci sentiamo confusi, la nostra mente è piena di pensieri, ansie e paure.

Ma la decisione la dobbiamo prendere….. non possiamo più rimandare.

Quando mi sento in mezzo alla tempesta, come prima cosa cerco di ritagliarmi del tempo per me per immergermi completamente nel silenzio. In questo piccolo spazio temporale, non c’è posto per tablet, pc, smartphone e nemmeno libri.

Lo possiamo fare tutti, è sufficiente svegliarsi mezz’ora oppure un’ora prima al mattino. Lo so non è facile, ma vi garantisco che anche per chi ha figli e le notti non sono del tutto riposanti, svegliarsi prima di tutti gli altri componenti della famiglia per godere di un po’ di silenzio cambia la prospettiva della giornata.

Se il momento migliore è la sera, allora almeno un paio di volte a settimana staccatevi da tv, pc ecc… e state in silenzio con voi stessi. E’ come prendere un appuntamento con noi, che siamo le persone più importanti della nostra vita e che ci piaccia o no, siamo gli unici con cui staremo insieme per sempre.

Una volta trovato il silenzio, calmiamo la nostra mente: il top sarebbe fare un po’ di yoga e dopo fare un po’ di meditazione svuotando completamente questo muscolo che produce continuamente pensieri inutili, e che noi stessi fomentiamo con le nostre paure. Se non avete mai praticato nessuna di queste attività non guardate youtube altrimenti inizierete a navigare ….. Semplicemente iniziate a respirare consapevolmente, che significa non fare niente, inspirare facendo entrare l’aria dal naso cercando di immaginare che si irradierà in tutto il corpo (gonfiando la pancia come un palloncino) ed espirare sempre dal naso (se riuscite immaginate le vostre ansie che escono dal naso dandogli anche un colore) sgonfiando la pancia.

Una volta calmata la mente fate una lista di tutto quello che NON volete. A questa lista aggiungete quella dei vostri progetti, ed una lista dei pro e dei contro considerando anche le esigenze della vostra famiglia.

Siate sinceri con voi stessi, non cercate la via più veloce, andate incontro a quello che siete e non a quello che dovete essere, liberatevi anche da tutti gli schemi che ci impone la società.

Se il vostro lavoro non vi piace perché odiate, ad esempio, registrare fatture dalla mattina alla sera, l’opzione che potete valutare è sicuramente cambiare lavoro, ma non nel senso di cercare un’altra azienda in cui svolgere la medesima mansione, ma capire cosa amate veramente fare. Se il vostro sogno è vendere oggetti che producete voi, aprite un sito e-commerce, la pagina FB ed Instagram ecc … , studiate, ricominciate da zero. Non vi sto dicendo di abbandonare il vostro lavoro, perchè un sostentamento serve, ma di fare un grosso sforzo, per realizzare il vostro sogno.

Quindi ricapitolando ecco cosa fare:

  1. trovare un momento di silenzio per stare con noi stessi;
  2. respirare consapevolmente
  3. fare una lista di quello che non vogliamo ed una dei nostri progetti
  4. fare una lista dei pro e dei contro in base ai nostri desideri, necessità (considerando anche quelle famigliari);

Questo è il mio metodo, per me funziona, ma voi come fate? Vi piacerebbe condividere con me la vostra strategia?

Letture per la nanna: Storie piccine per i piccolissimi.

Oggi voglio parlarvi di uno dei libri preferiti dalle mie bambine. Si tratta di “Storie piccine per i piccolissimi” Dami Editore. clicca qui

E’ un libro che continuiamo a leggere e rileggere al momento della nanna. I racconti sono brevi (circa 2 pagine l’uno) e trattano di argomenti che i nostri bimbi conoscono molto bene. Il momento del bagnetto, la nanna, il nido e soprattutto tante storie di coccole con la mamma ed il papà. Include anche tante filastrocche che oramai le mie bimbe conoscono a memoria.

I disegni sono delicati, teneri, sono tutti cuccioli di animali che combinano guai o hanno bisogno di tante coccole della mamma.

 

E’ un libro adatto ai bambini da circa 1 anno.

E’ un ottimo piccolo investimento per la libreria dei nostri bimbi clicca qui

Pasta alle verdure. Un’idea per far mangiare la verdura ai bambini.

Pasta integrale con zucchine, melanzane e pomodorini

Le mie figlie non amano particolarmente le verdure e faccio molta fatica a trovare dei metodi per “imbrogliarle” per variare il più possibile l’alimentazione facendogli mangiare le verdure.

Questa ricettina io l’adoro ed é uno dei miei piatti preferiti, é perfetta anche per noi adulti.

Per quanto riguarda le Twins, piace solo a Cloe, ma sono già soddisfatta perché se ne mangia due piattini…. 50% di probabilità di successo😅

La ricetta é molto semplice e veloce.

Ingredienti:

3 zucchine

1 melanzana

1 scalogno

Pomodorini ( io vado ad occhio in base al nostro gusto)

Olio evo

Sale

Basilico fresco (3 – 4 foglie)

Procedimento:

Pasta di qualsiasi formato che piace ai bimbi.

Tritare lo scalogno e farlo imbiondire in padella con olio evo.

Aggiungere le zucchine tagliate a rondelle, le melanzane tagliate a dadini e far cuocere almeno 10 minuti. Dopodiché aggiungere i pomodorini tagliati a metà e regolare di sale. Cuocere altri 10 minuti finché le verdure diventano morbide x essere frullate. Aggiungere acqua durante la cottura se le verdure rischiamo di seccarsi e bruciacchiare. Aggiungere le foglie di basilico. Infine mettere il composto di verdure nel contenitore del minipimer e frullare. È importantissimo, che la consistenza sia quella di una crema, non si devono sentire minimamente pezzettini di verdura, perché il piatto rischia di tornare al mittente 😥.

Aggiungere alla pasta una volta scolata: io ho usato delle conchigliette integrali, ma questo sugo é ottimo anche con gli spaghetti!!

Inserimento al nido

Il tempo delle vacanze é ormai finito. Dalla prossima settimana in molte Regioni riapriranno le scuole di ogni ordine e grado.

Riapriranno anche nidi e scuole materne e per la prima volta non dovrò fare alcun inserimento. Già. Il tanto temuto inserimento.

Le mie bimbe hanno iniziato ad andare al nido a 16 mesi. Abbiamo pensato e meditato per lungo tempo quale fosse la strada migliore da percorrere, se lasciarle con i nonni o se portarle al nido. Nonostante i timori e la paura che le bimbe non si trovassero a loro agio abbiamo deciso per il nido.

Le motivazioni sono state:

1. Le bimbe avrebbero imparato a socializzare con altri bambini;

2. Avrebbero potuto confrontarsi e giocare con altri bimbi al di fuori di loro due (in quanto gemelle);

3. Le educatrici avrebbero proposto attività ovviamente diverse da quelle dei nonni;

4. Le bimbe avrebbero imparato ad essere un po’ più autonome, rispetto al rimanere con i nonni sempre al loro servizio;

É stato facile lasciarle al nido? No per niente.

Ricordo perfettamente le sensazioni che ho provato.

Il mese precedente all’inserimento, avevo questo tarlo fisso, che le avrei dovute lasciare con degli estranei. Razionalmente sapevo che non erano aguzzini bensì ragazze preparate e che mi avevano fatto un’ottima impressione. Ma inconsciamente non lo accettavo, soffrivo.

Mi dispiaceva tantissimo, perché le bimbe non avrebbero capito il motivo per cui le lasciavo in quel posto con degli estranei.

Il tempo passava e l’inserimento si avvicinava, ma io avevo un dolore costante al cuore. Non fisico, ma mi sentivo che una parte di me si stava staccando… loro si stavano staccando da me per la prima volta. Mi commuovo ancora se ci penso, anche oggi che a distanza di anni, non vedo l’ora che ricomincino ad andare alla scuola materna!🤞

Ma come far vivere al meglio quest’esperienza ai nostri piccolini?

Mi sono sempre sforzata di sorridere: sorridevo tantissimo quando le accompagnavo, cercavo di comportarmi in maniera il più serena e tranquilla possibile.

Nonostante l’età, già da qualche settimana prima, gli spiegavo che avrebbero iniziato una bellissima avventura, avrebbero conosciuto tanti bimbi nuovi e avrebbero fatto giochi bellissimi.

Il nido aveva organizzato una merenda con i bimbi nelle settimane precedenti ed ogni tanto, quando andavo al parchetto, passavo davanti alla struttura e chiedevo alle bimbe se si erano divertite e se volevano tornarci.

Inoltre abbiamo fatto tutto con molta gradualità: non sono rimaste subito a dormire al pomeriggio, ma solo dopo qualche mese.

Il risultato qual è stato? Che quando le andavo a prendere non volevano venire a casa e dovevo acchiapparle in giro per l’asilo!

È stato semplice? No. Ci sono stati giorni in cui non volevano entrare, tantissime malattie ma ne é valsa la pena. Aurora é stata aiutata tantissimo ad aprirsi, ora chiacchiera (infinitamente) con tutti e fa amicizia facilmente. Entrambe hanno imparato a giocare con gli altri, non urlano, non picchiano ed hanno imparato a capire da chi devono stare alla larga….

Finalmente sei arrivato settembre

Fonte Pinterest

Ti aspettavo da un po’. Ho tanto bisogno delle tue temperature miti, del sole che non brucia più e della tua luce unica, brillante ma non abbagliante. Sei la giusta misura di tutto.

Sei i colori caldi, le foglie che iniziano a cadere, la lenta resa della natura laboriosa al riposo.

Sei lo spogliarsi del vecchio, proprio come quelle vecchie foglie che hanno passato la loro stagione, per lasciare entrare il nuovo.

Sei la promessa di nuovi inizi, di sogni che si possono realizzare, di progetti da creare.

Sei il profumo del bosco, di biscotti alla cannella e di candele accese che riscaldano il cuore.

Immagini tratte da Pinterest