Dido fatto in casa

Tra le attività che le bambine amano maggiormente, c’è sicuramente giocare con il dido. Purtroppo amano anche … mangiarlo! tant’ è che mi é successo che un giorno, dopo avergli consegnato l’amata pasta colorata ho sentito un improvviso silenzio. Mi sono data una pacca sulla spalla pensando che oramai ce l’avevo fatta: giocavano finalmente da sole! Mentre cucinavo un dubbio però si é insinuato nella mia mente: non stavano litigando da troppo tempo. Qui c’è qualcosa che non torna, mi sono detta. Con il cuore in gola corro nella loro cameretta e non le vedo. Dopo aver scrutato attentamente la scena del crimine, mi accorgo di una ciocca di capelli che spunta da sotto il lettino… si erano nascoste!

Dopo averle fatte uscire la prima cosa che gli ho intimato é stata “aprite la bocca!”ed eccolo lì il dido, attaccato al palato…. le due volpi pensavano di nasconderlo così 🤔…

Dopo quest’ ultima avventura ho deciso che lo avremmo fatto noi, così, per fargli mangiare qualcosa di sano 🤣! In realtà é un’attività molto divertente per passare un po’ di tempo insieme!

Ecco la ricetta che ho testato io e che ho trovato su internet:

INGREDIENTI

  • 1 tazza di farina 00
  • 1/2 di sale fino
  • 1/2 tazza di maizena (amido di mais)
  • 1 tazza d’acqua bollente
  • 2 cucchiai di succo di limone filtrato
  • 1 cucchiaio colmo di olio (di oliva, di mais, di girasole… quello che avete in casa)
  • coloranti alimentari
  1. Mischiare molto bene gli ingredienti secchi in una ciotola grande
  2. Aggiungere il limone, l’olio e infine l’acqua bollente (deve essere portata fino all’ebollizione)
  3. Iniziare ad impastare finché il tutto non raggiunge una consistenza morbida e uniforme (circa 2/3 minuti) consiglio di usare dei guanti da cucina per evitare di scottarsi le mani.
  4. Una volta raggiunta la consistenza morbida e compatta tipica del dido dividetelo in tante palline quanti i colori che volete formare
  5. Aggiungere qualche goccia di colorante alimentare e mescolare bene
  6. Riporre in barattoli ermetici o in buste di plastica ben chiuse in frigorifero

Ed ecco le Twins con le mani in pasta. Erano così orgogliose di averlo fatto loro!! Ovviamente lo hanno anche assaggiato:

Meal prep

In quest’ultimo periodo sto cercando di organizzare al meglio, tutto quello che riguarda le faccende domestiche e la programmazione dei pasti, in modo tale da poter passare più tempo possibile con le bimbe o riposarmi. Non è facile, per chi come me é nata disordinata e con una certa insofferenza per le routine.

Non é facile, perché esco di casa alle 7.40 e rientro con le Twins alle 17.15 quando va bene.

Per le pulizie mi sto facendo aiutare da una signora che viene una volta alla settimana ed ammetto che se me lo potessi permettere la chiamarei tutti i giorni… 😁 ma si fa come si può.

Per quanto riguarda la preparazione dei pasti, mi sono convertita al meal prep. Oramai basta digitare queste due parole su google e si possono trovare milioni di suggerimenti, consigli e linee guida.

Ogni famiglia ovviamente deve basarsi sulle proprie esigenze e gusti. Noi siamo in 4, 2 adulti ( ci piace mangiare bene) e 2 bambine molto affamate (per fortuna) di 3 anni e mezzo. E voi direte: cosa vuoi che mangino delle bimbe così piccole. Vinci facile… eh no!! Ho generato 2 piccole macchine da guerra che vogliono primo, secondo, contorno e se potessero caffè ed ammazzacaffè. Aurora si siede a tavola anche quando non c’è niente di pronto e con sguardo di sfida dichiara “mangio tutto!”.

Quindi ho pensato di organizzarmi con il meal prep, giusto per avere sempre qualcosa di pronto, da scaldare. Alla base del mio meal prep, c’è il meal plan, ovvero definisco prima, cosa preparerò per cena quella settimana, inclusi i miei pranzi in ufficio, e sulla base di questi, faccio la spesa.

Tra i piatti che si prestano di più a questo tipo di preparazione ci sono gli arrosti, il ragù, le lasagne, polpette, brodo, minestrone e vellutate. Inoltre cerco di preparare subito anche i contorni, quindi le verdure, per poi cucinarle all’ultimo. Cerco anche di preparare la frutta, tagliando l’ananas o le fragole.

Per fare questo tipo di preparazione bisognerebbe avere una mattinata o più, io la faccio in due o tre riprese, entro pochi giorni dall’arrivo della spesa. Non utilizzo particolari strumenti, se non la mia adorata vaporiera e contenitori per surgelare. Ecco un esempio di quello che ho fatto nei giorni scorsi:

Glitters&Chocolate
Lasagne e ragù che ho surgelato

Brodo vegetale e Minestrone che sono stati successivamente surgelati
Contorno di peperoni

La mia fantastica vaporiera al lavoro!!
Ananas sempre pronta per una merenda gustosa e sana!!

E voi come vi organizzate? Tante ricette veloci da fare all’ultimo oppure programmate tutto?

Il Rinascimento del 2020

Quando ero alle superiori ho studiato il Rinascimento e ricordo ancora la pagina del libro di storia in cui era rappresentata l’immagine dell ‘Uomo Vitruviano, simbolo del Rinascimento. Dopo gli anni bui del Medioevo (io l’ho sempre visto così), l’uomo riscopre la sua centralità nell’arte, nella scienza, nella cultura…. Oggi ci troviamo di fronte ad un nuovo movimento, il Rinascimento bis. Dopo anni anni in cui il business aggressivo, il dover mostrare agli altri che si vale per ciò che si ha e non per ciò che si è, del lavoro Tayloriano (non solo nelle catene di produzione ma anche negli uffici), l’uomo riscopre l’esigenza e la necessità di riprendersi il suo tempo. Il tempo per sé, il bene più importante e fonte di serenità ed equilibrio personale. Questa nuova era, é stata spinta dalla crisi economica che ha imperversato negli ultimi anni nel mondo. Il denaro c’entra e c’ entrerà sempre: non per essere materialista, ma mangiare é alla base dei bisogni degli uomini. L’Esselunga non ti consegna la spesa se non gliela paghi. Detto questo, tutti (chi più chi meno, escludo i Riccanza) dobbiamo lavorare, ed in un periodo di più totale incertezza lavorativa, l’ uomo sente il bisogno di ritrovare la sua ricchezza, cioè il tempo. Per questo, oltre allo stipendio, alle aziende stiamo chiedendo la flessibilità oraria. Io lavoro e vivo nella profonda provincia metalmeccanica, in cui se ti va bene hai una pausa pranzo di 1h30, se ti va male di 2h. Ora dimmi in 2h cosa fai? Se sei donna ed abiti vicino torni a casa, prepari il pranzo x marito che torna a casa, svuoti la lavastoviglie, carichi una lavatrice ecc… ovviamente sempre che tu non abbia figli. Ma ci rendiamo conto che uscire dall’ufficio alle 18.00 -19.00 ci toglie tempo per noi. Entri in casa, ti metti le ciabatte, mangi e vai a letto. Ma il tempo per la crescita personale e la famiglia dov’è? Ecco che ci sono Stati come la Svezia, la Finlandia che stanno rivalutando gli orari di lavoro. Google in Giappone ha proposto la settimana lavorativa più breve per testare la produttività dei dipendenti, perché dipendente felice, dipendente + attento – errori. Equazione semplice no? Anche da noi qualcosa sta piano piano cambiando, però la mentalità antiquata é dura a morire: ad un colloquio mi sono sentita dire: alle 18 non bisogna far cadere la penna ma far vedere che si rimane in ufficio anche a far 2 chiacchiere…. cioè per fare la figura di quella che lavora, devo chiacchierare con un collega? Intanto tengo le dita incrociate…

Nuovo acquisto su Asos

Ok ci sono ricascata. Mi ero ripromessa di non acquistare più su Asos perché crea dipendenza. Mi ero anche riproposta di comprare meno cose ma di qualità per le mie possibilità economiche….. ma quando ho visto queste scarpe…. tutti i miei buoni propositi sono svaniti. Eccoleee!!

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Le ho indossate subito per andare al lavoro. Anche se forse sono un po’ più da cerimonia … me ne sono innamorata per i brillantini, per la forma a punta che rende il piede affusolato e per il tacco non troppo alto e portabile ogni giorno. Il colore rosa cipria é portabile con ogni altro tipo di colore, ma soprattutto erano in saldo ed ho speso “solo” € 22,00!!

Unico difetto: non essendo in pelle ma di materiale sintetico fanno sudare un pochino il piedino…. va beh, problemi di chi mi sta intorno 😂.

Mamme da spiaggia

Durante queste settimane di vacanze al mare, ho avuto la possibilità di osservare diverse tipologie di mamma. Non sto giudicando nessuno, penso che ognuna di noi cerchi di fare del proprio meglio per arrivare a fine giornata senza aver fatto troppi danni.

Vicino al mio ombrellone c’è una famiglia composta da padre, madre e figlia adolescente. Scorrono fiumi di melassa, é tutto un: “amore (rivolto alla figlia) cosa ti prendo da mangiare? Porta il cellulare se vai a fare il bagno così ti chiamiamo…. il cellulare??? In acqua???? La piccolina di mamma, si fa comprare tonnellate di patatine, dolci ma nessuno di questi é “proprio quello che voleva lei” come dice sempre ai suoi quando tornano al lettino dove sta sdraiata con il cellulare in mano…..

Al lato opposto ho visto le mamme scialle.
Una, il mio idolo, era sul bagnasciuga che badava alla figlia quattrenne che faceva il bagno senza braccioli, mentre teneva in braccio un neonato e nell’altra mano una Ceres….. tutta la mia solidarietà sorella.

L’altra invece si é presentata tutta trafelata sotto il nostro ombrellone e ci ha lasciato sua figlia di 3 anni dicendo che la bimba stava cercando qualcuno con cui giocare. Occasione ghiotta vedere già due genitori che badano a due gemelle e giocano con la sabbia con tanto di palette e secchiello, perché non affibbiare anche la mia? A due perfetti sconosciuti, tra l’altro…  Dopodiché se ne é andata sul suo sdraio a chattare con il cellulare…. eh amica anch’io avrei tanto voluto star sdraiata sul lettino almeno 5 secondi, giusto da giustificare i soldini che ho speso x 2 lettini…..

E poi ho visto la mamma “mo’ sono in ferie ed i figli te li guardi te caro marito”. Spiaggiata sul lettino si é letta, “Chi”, ” Donna Moderna”, “Visto” ed un milione e mezzo di giornali scandalistici oltre ad aver allenato la mente con Sudoko e la Settimana Enigmistica. Nel mentre il marito controllava che i due figli sotto i 10 anni cambinassero danni. Da prendere spunto.

Infine la mamma fashion voglio prendere tutto il sole che c’è fino all’ultimo. Immobile, perfettamente truccata, con capelli biondi ormai bruciati dal sole, unghie finte, ciglia finte e chissà cos’altro, dava udienza alla figlia in pochi momenti della giornata…. non credo che potesse sopportare l’ ombra che la bambina le proiettava per parlarle…..

Ed io che mamma sono? Sono una che ce la mette tutta come tutte noi.

Buona giornata!!😘

Smalti per l’estate 2018

Prima di partire per le vacanze sono stata molto combattuta se farmi il gel alle unghie. La comodità é indubbia: non pensare più allo smalto per diverse settimane. Durante l’anno non riesco quasi mai a metterlo e non ho nemmeno il tempo di andare dall’estetista, ma almeno in vacanza volevo avere un po’ di colore sulle unghie!
Il mio dubbio nasceva dal fatto che ho unghie sane e belle, quindi mi dispiaceva rovinarle per il solo gusto estetico. La mia estetista mi ha consigliato il semipermanente anche se meno duraturo il risultato è il medesimo ma le unghie non vengono minimamente rovinate. Quindi, scelto il tipo di trattamento, mancava solo la scelta del colore.

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Dal web ho tratto ispirazione, perché alla fine mi piacevano sia corallo che naturali (così si vede meno la crescita).

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E che dire del bianco coprente….. é spendido!!!

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Alla fine questa é stata mia scelta per mani e piedi!

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Semipermanente Shellac per le mani color corallo e per i piedi smalto Kiko Smart Fast Dry nr 101 bianco coprente. Adoro questa accoppiata!!

Ritrovarsi

Quando abbiamo deciso di avere un figlio, la nostra vita di coppia era molto semplice ma intensa, ed eravamo noi due al centro dei pensieri l’uno dell’altra. Una delle nostre preoccupazioni era proprio quella, che con l’arrivo di un terzo membro della famiglia, ci saremmo come persi. Niente di più sbagliato …. non ci siamo solo persi,ma anche allontanati. Quando si hanno figli piccoli, la stanchezza, le notti insonni e le preoccupazioni per l’enorme responsabilità gravano ogni giorno. La sera non hai altro desiderio che dormire ed essere lasciato in pace. Sì perché oltre ai figli c’è la quotidianità.  Il lavoro, la cena da preparare, la spesa e tutte quelle piccole incombenze che sembrano gravare come macigni quando non dormi da due anni.
E così ti trovi a discutere sulle cose più infantili del mondo e ti dimentichi di quanto poco siano importanti rispetto ai due miracoli che hai creato.

Poi un giorno, dopo due anni, siamo usciti a pranzo insieme e ci siamo pure regalati un giro di shopping al centro commerciale e tac…. riscopri che ci siamo ancora, ridiamo ancora per le
stesse cose e finalmente parliamo senza interruzioni di qualsiasi argomento.

Tutto questo per dire che i figli per chi li vuole, sono una benedizione, ma se la coppia non é solida, portano con sé uno scossone così forte che bisogna avere radici sprofondate nell’amore, perché altrimenti non si sopravvive. 

Io non tornerei mai indietro, la casa é sempre piena di allegria, é superdisordinata e non perfettamente pulita ma poco importa.

I figli ti spingono a fare un viaggio dentro te stesso che nessun’altra esperienza ti fa fare, ma se non esiste la coppia, non c’è famiglia.

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Tra le nostre passioni c’è il sushi!!